Apple = antiOpensource

Thanks to pirates, or rather the fear of them, the Intel edition of Apple's OS X is now a proprietary operating system. [..]

si vede che non hanno capito un cazzo sul cosa significhi opensource. Una cosa è certa: a sfruttare il lavoro altrui sono bravissimi.

Ecco cosa farei con Apple (d'ora in poi soprannominata "mela marcia"):

mv Apple /dev/null
dd if=Apple of=/dev/null

Apple stà adottando una politica che la rende antipatica (per dirla bene).

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17 thoughts on “Apple = antiOpensource

  1. Se da una parte ti potrei dare ragione dall’altra proprio non capisco.

    Ciò che voglio dire è che il tuo ragionamento calza perfettamente su un PC (IBM-compatibile per intenderci) dove questo TC potrebbe davvero limitare e/o rendere “differente” il modo di lavorare; ho detto differente il che non significa che lo renda meno pratico, sicuro, ecc…

    Detto questo non capisco come possa sorprendere la politica adottata da Apple Computer.

    In primis non c’é da stupirsi se Apple ci tenga particolarmente alla conservazione del suo software. Il ragionamento è davvero semplice: “Microsoft non è troppo interessata alle politiche contro la pirateria poiché ha introiti fissi ed ingenti provenienti dalle licenze che liberi professionisti, aziende, imprese ed enti pubblici sono tenuti a versare; il privato che si copia software Microsoft per uso personale quasi non influisce sul reddito mostruoso di casa Bill”.
    Apple non può contare su questo MONOPOLIO spregiudicato ed anche una copia illegale di un suo software per uso personale ha un peso.

    In secondo luogo arriva il problema di software OpenSource.

    Se intendi i Sistemi Operativi io non la vedo proprio così catastrofica la situazione in quanto (mia opinione del tutto personale) la possibilità di installare liberamente altri OS su Mac è un pratico modo per far comprendere i limiti degli altri OS rispetto ad OS X.
    Ritengo Linux un ottimo OS in teoria, poichè in pratica ha troppi problemi e complicazioni per un utilizzo veloce, pratico e soprattutto stabile.
    Ritengo invece Windows troppo macchinoso ma purtroppo più stabile di un Linux poiché va pensato che quest’ultimo ha bisogno di un tempo per l’installazione ed un ulteriore tempo per la configurazione, Windows lo installi e lo usi immediatamente (come OS X).
    Non voglio dire che OS X sia il migliore, ma il migliore tra i più user-friendly.

    Se invece intendi il software in genere sono per metà con te e per metà contro di te.
    Sono con te in quanto è un diritto di ciascuno poter fare del suo acquisto ciò che ritiene più opportuno.
    Sono contro di te perché questo ragionamento è lecito con i PC ma non con un costruttore come Apple che ha sempre fatto macchine “particolari”. Oggigiorno sei praticamente costretto a comprare un PC, ma nessuno ti obbliga ad acquistare un Apple; anzi fino a poco tempo fa la maggioranza degli utenti lo ritenevano penalizzante.
    Un utente Apple non compra un Mac per farci *tutto*, lo compra per lavorare ottimamente nel suo campo (che sia video-editing o audio-editing o altro…), è convinto di avere il meglio, si trova bene con quel particolare software (Final-Cut, Logic Audio, ecc…) e non sentirà MAI la necessità di sperimentare altre piattaforme sulla sua macchina.

    Secondo me la Apple ha lanciato boot-Camp per aumentare le vendite, così molti utenti PC si avvicineranno a lei anche solo per il design dei prodotti.
    Fidati che chi ha sempre usato Mac non ne è minimamente interessato.

    L’acquirente di un Apple si compra il modello che gli interessa ed allo stesso tempo il software che dovrà usare. Non sentirà bisogno di niente altro, ne tanto meno di utilizzare software open-source.

    Spero di essermi espresso al meglio e di aver passato l’opinione dei Mac-user che essenzialmente è quella di acquistare “Mac OS X” e non l’hardware. Ecco perché Apple, che ha capito benissimo questo, permette di installare altri OS su Mac ma impedisce di installare Mac OS X su PC (tralasciamo il fatto che alcuni smanettoni ci siano riusciti: è illegale).

    Scusate per la lungaggine… 🙂

  2. La diffusione dei processori x86 non è dovuta alla bellezza, di fatto non sono proprio bellissimi: il P6 è un CISC solo esternamente con la pipeline che funziona come RISC (ogni istruzione CISC viene tradotta in 1 o 4 istruzioni RISC), la retrocompatibilità con processori del medioevo mi sembra alquanto inutile, basta anche guardare le frequenze delle due architetture.

    La differenza più sostanziale tra PPC e x86 stà nel fatto che l’architettura x86 è nata libera, cioè chiunque poteva crearsi il suo clone, l’architettura PPC invece no.

    [..]e di aver passato l’opinione dei Mac-user che essenzialmente è quella di acquistare “Mac OS X” e non l’hardware.[..]

    Non sono affatto d’accordo, se Apple fosse nata per vendere Mac OS X, allora non avrebbe cercato così incessantemente di impedirne la copia, sarebbe stato sufficiente fare come M$.

    Parlando di Opensource, direi che il rilascio del sorgente di Darwin non è stato altro che un tentativo per sembrar di non essere un’azienda che sfruttasse il lavoro altrui (e c’è da dire che fessi sono anche i pirla che sviluppano per BSD). 🙂

  3. E’ vero che i processori x86 sono “nati liberi” e che di certo hanno il loro punto debole proprio nella loro obbligata retrocompatibilità. Infatti la loro road-map contiene passi che tutt’oggi non si usano nemmeno più.
    Che i processore della famiglia x86 siano un insieme di pezze e ritocchini nessuno lo metteva in dubbio. Ma è proprio questo il loro successo.

    Intel ha lanciato sul mercato a suo tempo questa famiglia il più presto possibile per spiazzare la concorrenza di altri costruttori che attendevano la perfezione della loro architettura (per esempio Motorola PowerPC che ha impiegato anni per uscire in vendita sul mercato).
    Intel ha portato passo a passo la ricerca e sviluppo contemporaneamente alla vendita, un primato al mondo e che merita un certo rispetto:
    “Fare i soldi vendendo prodotti parzialmente incompleti ma concorrenziali poiché la concorrenza è bruciata sul tempo e ti ritrovi l’unico a fornire un prodotto non è da tutti; puoi vendere *tutto* quando non esistono termini di paragoni”. 😀

    La stessa IBM era in accordo con Motorola per dotare i suoi PC del PowerPC ma IBM preferì pagare la penare per liberarsi dell’impegno e raccogliere l’offerta di Intel, che affermava di poter fornire già gli x86 con un anticipo di oltre un anno rispetto ai tempi di Motorola; questa è la diffusione di x86 e non altro.

    Per quanto riguarda il rilascio di Darwin mi trovi pienamente daccordo con te.

    Comunque secondo me la discussione sul TC è molto più interessante e concreta posta sotto l’aspetto dei PC.

    Il TC cambierà (ahimè) la metodologia di lavoro degli utenti PC ma fidati che non cambierà per nulla quella degli utenti Macintosh.

  4. […] Il TC cambierà (ahimè) la metodologia di lavoro degli utenti PC ma fidati che non cambierà per nulla quella degli utenti Macintosh.[…]

    Perchè gli utenti MAC sono già abituati a non aver alcun controllo sulla macchina? 😉

  5. Perchè gli utenti Macintosh non sono degli “smanettoni” e spendono il loro tempo per LAVORARE e non ne perdono dell’altro.

    Chi oggi lavora con FinalCut domani lavorerà ancora con FinalCut…nulla cambierà TC o non TC, controllo o mica controllo.

    Tutto il resto è aria… 🙂

  6. La vita dei processori non influenza minimamente l’utente finale. gagata? no, ne sono pienamente convinto, magari influenza i programmatori, ma per l’utente del pc o mac che usa il terminale per mandare in stampa una bolla, le 16 pipeline in parallelo del g5 o i 4 Ghz di un PIV o i 64 bit di un Opteron o i 9 MB di cache di un ITANIUM non fanno differenza perchè alla fine deve comunque stampare delle pagine a 12 ppm.

    L’open source di grandi case che investono milioni di dollari in sviluppo e sicurezza è una pura e semplice utopia. niente seghe mentali, e la MAC non si è tirata indietro, anzi credo sia stata una delle prime a implementare una sorta di trusted computing influenzando i propri clienti a comprare solo determinato software e hardware… e non solo mai installato un ipod su win? bene provate a scaricarlo su un altro… non si può bella inculata, mi compro un hard disk da 230 euro e non posso passare dei file e ascoltarli nello stesso momento… umh

    bene bene, non che la creative abbia fatto di meglio. mah. il mondo del computing sta andando alle quaglie, arriverà anche il momento in cui si rispolvereranno i p3 per ascoltarsi degli mp3… senza che arrivi qualcuno a dirti devi pagare 1 euro per ogni canzone.

    Io comunque penso che macintosh arrivi per ultima al TC, negli USA pagano quello che ascoltano anche perchè un cd gli costa 7 dollari e non 27 come da noi, la tv via cavo è una realtà da 20 anni e quindi non si devono masterizzare anche le scoregge per passare una bella serata davanti alla tivu.

    anche se però con la storia della chiavetta usb con le licenze sei praticamente obbligato a pagare… non saprei ognuno ha i suoi mezzi

    PS il 95% degli utenti pc non è smanettone, siamo noi che si studia a cui piace smanettare e che sognamo innamorati una architettura 786 a 8GHz raffreddata ad azoto liquido…

    buon TC a tutti

  7. […] Perchè gli utenti Macintosh non sono degli “smanettoni” e spendono il loro tempo per LAVORARE e non ne perdono dell’altro. […]
    Ironico, se si pensa che Apple è nata in un garage dalla mente di due smanettoni (o meglio uno, visto che l’altro faceva e fa ancora l’impacchettatore)

  8. […]Utente = Inventore ??
    Quante cose che posso ancora imparare [..]

    Questo non è il punto della mia constatazione, mi spiace ma non credo di essere così banale. Quello che mi spiace constatare è come sia cambiata Apple dalle origini in stile “ci-siamo-tutti-noi-giovani-ribelli-contro-l’odiosa-IBM” a gente che fa un sistema operativo in stile “facciamo-software-figo-che-gira-solo-dove-vogliamo-noi“.

  9. Stavo scherzando eh…
    Se tu fossi stato davvero “banale” probabilmente non avrei nemmeno repplicato 😀

    Comunque è verissimo che Apple sia cambiata.
    In effetti però io non ho mai creduto in un successo costruito sullo “screditare l’avversario”; ho sempre pensato che si può fare concorrenza in altri modi.

    Hai ragione, Apple una volta ragionava proprio come dici tu:
    […] “ci-siamo-tutti-noi-giovani-ribelli-contro-l’odiosa-IBM” […]
    Oggi ha forse capito che non basta più porsi in questo modo, ma purtroppo per vivere è necessario offrire qualche cosa di diverso:
    […] “facciamo-software-figo-che-gira-solo-dove-vogliamo-noi“ […]
    Io personalmente non riesco ancora a giudicare se è meglio o peggio.

    Per il momento io posso solo dire che “a me non cambia nulla” (PER IL MOMENTO PERO’)

    Non si può nascondere che Apple abbia vissuto ultimamente un periodo di alti profitti che ha fatto cambiare radicalmente il suo “modo di stare sul mercato” ed oggi punta molto di più sul fattarato.

    Ecco, posso dire, quasi con arroganza, che Apple stia diventando MOLTO COMMERCIALE (non parlo solo del fenomeno i-pod, sia chiaro eh); ma anche su questo punto non riesco ancora a giudicare se sia un fattore positivo o negativo.

  10. […] “In effetti però io non ho mai creduto in un successo costruito sullo “screditare l’avversario”; ho sempre pensato che si può fare concorrenza in altri modi.” […]

    Beh…la pubblicità dei processori la dice lunga…

    […] Ecco, posso dire, quasi con arroganza, che Apple stia diventando MOLTO COMMERCIALE (non parlo solo del fenomeno i-pod, sia chiaro eh); ma anche su questo punto non riesco ancora a giudicare se sia un fattore positivo o negativo. […]

    Bisognerà vedere come si comporterà… 🙂
    Spero che inizi a fare concorrenza a M$, così che le aziende possano avere un’ulteriore alternativa commerciale…

  11. tutti che si indignato perchè Apple non continuerà più lo sviluppo di Darwin, però nessuno si ricorda di TUTTI gli altri aiuti che ha fatto per l’ Open Source (giusto per citarne alcuni, gli aiuti nello sviluppo di gcc e X11); ma cosa ancora più grave è che nessuno si è chiesto il perchè ciò è avvenuto: la gente si è divertita a crackare MAC OS X.

    A nessuno fa piacere che ogni giorno ti fottano l’autoradio nuova dalla propria automobile giusto? perchè indignarsi? certo che di tempo da perdere per indignarvi ne avete davvero proprio…. bha, non capirò mai certa gente.

  12. gcc è GPL.

    Mi indigno perchè Apple fa un sacco di discorsi di qualità e superiorità di MAC OSX 10, quando dovrebbero ringraziare altri.

    Se chiudessero un LORO sistema operativo non mi fregherebbe nulla. 🙂

  13. Anche moltissime aziende oggi sfruttano software Open-Source per realizzare del proprio software proprietario e poi lo vendono.

    C’é anche chi offre consulenza ed assistenza di software Open-Source e fattura millioni di euro a semestre.

    Perché Apple non lo potrebbe fare?

    “Fare un sacco di discorsi sulla qualità di Mac OS X”, come dici tu, è normalissimo.

    Se il lavoro di Apple fosse essenzialmente frutto di uso e abuso di software già esistente allora devo ancora una volta complimentarmi con Apple per la furbizia di impiegare così bene ciò che già esiste e ringraziare la massa che non è in grado di sviluppare un sistema che almeno si avvicini a Mac OS X, visto che dovrebbe essere così alla portata di tutti…
    🙂

  14. Le aziende che prendono il software open e lo proprietarizzano, possono farlo se la licenza lo permette (infatti non ho mai detto che Apple ne violasse), invece se il sw open è sotto GPL, ne vanno contro (vedi i firmware del mio modem DLS-300T ad esempio). 😦

    Quello che dico e ripeto è che Apple e anche i suoi utenti che si credono superiori perchè hanno OSX, dovrebbero essere consapevoli che non è merito di Apple se quel sw funziona bene, ma di altri. E poi OSX funziona sul 10% dei PC.

    Nulla da dire sul fatto i prodotti Apple siano “belli”. 🙂

    Inoltre pensi che se la licenza BSD non esistesse, OSX funzionerebbe così bene? 🙂

  15. […] Quello che dico e ripeto è che Apple e anche i suoi utenti che si credono superiori perchè hanno OSX […]
    Non si sentono superiori, ma si sentono forse più appagati perché utilizzano qualcosa che funziona bene.

    […] dovrebbero essere consapevoli che non è merito di Apple se quel sw funziona bene, ma di altri […]
    Questo è un ragionamento eticamente corretto ma che non riguarda l’utente utilizzatore; egoisticamente a me interessa che il prodotto soddisfi le mie esigenze INDIPENDENTEMENTE dal produttore.
    Ogni giorno si utilizza la corrente elettrica e l’automobile ma la quasi totalità non è interessata alle fatiche o ai meriti degli inventori.

    […] E poi OSX funziona sul 10% dei PC […]
    Scusa ma questo è proprio il punto di forza della Apple. Dedicare un software costruito su misura e perfettamente calzante SOLO su alcune macchine ha fatto il successo della casa di Cupertino.

    Preferisco una cosa che funziona perfettamente su POCHI piuttosto che “litigare” per un miraggio di compatibilità con TANTI.

    Concludo ancora una volta con la mia opinione e filosofia (opinabile, sia chiaro):

    “Se devo lavorare voglio una ottima base che mi supporti per svolgere il mio lavoro. Penserò solo al lavoro, non vorrò perdere altro tempo che non riguardi il mio lavoro.”

  16. Suvvia ragazzi… basta litigare!

    La metto io una bella conclusione che farà felici tutti…

    APPLE SUCKS! 🙂

    Contenti? 😉

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