pensieri su TC

Finalmente, posso scrivere qualcosa.

Parliamo di Trusted Computing.
Come ben sappiamo, lo scopo del Trusted Computing è migliorare la sicurezza. All'utente medio (quindi utente windows), una frase del genere farebbe venire in mente la fine di virus, worm, spam ecc.

Tutto molto bello. 🙂

NOTA: Io penso che l'uso della rete necessita di una buona preparazione tecnico/pratica. Le persone che non abbiano una conoscenza più che accettabile, non devono potersi connettere alla rete. Sono estremista, ma, dal punto di vista della sicurezza, ho visto la rete cambiare di anno in anno. E sempre peggio.

Tornando in argomento, ecco alcune delle preoccupazioni sull Trusted Computing (ce ne sono sicuramente altre):

  1. C'è poca, pochissima informazione. Quando una azienda informatica lancia sul mercato un nuovo chip, dispositivo, interfaccia (ad esempio PCIExpress, tecnologia Perpendicular Recording, ecc.), lo comunica al mondo. Nel caso del TC nessuno ne parla.
  2. Il chip TPM viene inserito in molti componenti. Tutto a nostra insaputa, anche perchè chi vende i PC spesso non sa nemmeno cosa sia il TC. Basta guardare qui, per vedere quanti pc/dispositivi ne sono dotati. Non sono pochi.
  3. L'episodio SONY deve far riflettere.

La domanda giusta da fare è

CHI HA IL CONTROLLO?

Chi decide se il software che stai usando è fidato ("trusted")?

Cosa succederebbe se dichiarassero non fidato ("untrusted") emule? E se succederebbe con adAware? Openoffice? Linux?

Volendo essere ancora più pessimisti, e immaginando il futuro, il TC potrebbe portare a delle specie di licenze sull'hardware: PC che non sono dell'utente ma del proprietario, un po' come il software chiuso.

Queste problematiche sono il punto cardine per cui il TC fa paura.

Se invece il controllo rimarrà all'utente che ha acquistato il PC (cioè sarà possibile disinserire il TPM, sarà possibile decidere autonomamente qual'è il software fidato, sarà mantenuta l'interoperabilità tra le applicazioni), allora, sarà possibile gestire la propria macchina come meglio si vorrà e il TC non verrà solo per nuocere, anzi.

Il TC potrebbe infatti migliorare effettivamente la sicurezza contro pirateria, virus, worm, spam, anche se per gli ultimi, basterebbe un po' di buon senso e una conoscenza minima da parte degli utilizzatori della rete.

Attualmente però, se continua l'ignoranza e la disinformazione, le cose non cambieranno tanto facilmente. Bisogna diffondere. www.no1984.org

Update 22/05/06@20:10:

Leggendo Slashdot ho trovato questo articolo. Chissà chissà. 🙂 

 

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3 thoughts on “pensieri su TC

  1. Dunque non sappiamo ancora se a decidere cosa sarà ok saremo noi o meno? Certamente i soldi che stanno investendo sul TC scendono dal fatto che il TC è pensato per tutelare i diritti dei prodotti digitali. Mi chiedo però come questo TC riesca a distinguere il sw o video pirata, dal sw o video fatto da me medesimo. Se non ci può riuscire, ritengo che sia meglio un colpevole in libertà che un innocente in carcere.

  2. le problematiche legate al TC non sono in realtĂ  legate al TC.. frase assurda?

    no.. mi spiego TC = Trusted Computing

    è uno standard che tutto sommato non è male… anche se alcune cose si potrebbero ridiscutere.. i problemi si creano perchè le societĂ  che implementano lo standard lo “arricchiscono” a proprio piacimento dandogli dei nomi differenti

    Microsoft chiamava il suo Palladium tempo fa.. ora l’ha rinominato x l’eccessiva cattiva fama in NGSCB!

    un nome che io stesso non mi ricordo mai e studiato apposta perchè non sia semplice da ricordare come Palladium…

    questo sistema essendo utilizzato da microsoft diventerĂ  di fatto lo standard realmente utilizzato..

    Microsoft non e’ l’unica, tutte le altre aziende facenti parte del TCG, Trusted Computing Group hanno una loro versione chiamata in modo differente…

    c’è un po’ di confusione? ma dai? chissĂ  perchè!?

    comunque PER ORA l’hardware del TC o le sue singole funzionalitĂ  sono disabilitabili dal BIOS
    tutto a posto allora?
    se spegni la scheda video vedi qualcosa sul monitor?
    secondo voi se spengo il componente che serve ad accedere ai miei file multimediali o ad utilizzare i programmi che sfruttano la tecnologia che succede? e nella mia Trusted Network? (ci sono anche reti che usano i meccanismi del TC) ci entro ancora?

    NO, ovvio…

    infine non pensate sempre al TC come un qualcosa che riguarda i computer.. il TC verrĂ  inserito anche in tutti gli altri dispositivi, come Autoradio, Lettori CD / MP3 / DVD, videoregistratori, televisioni, cellulari..
    ed associato a tutti questi delle belle tecnologie DRM (versione 2 = che usano tecnologie TC) (DRM = Digital Right (RESTRICTION) Management)

    la Philips ha brevettato qualche giorno fa una tecnologia che usa TC+DRM per impedire agli spettatori televisivi di cambiare canale durante la pubblicitĂ … e analogamente di non poter mandare avanti la pubblicitĂ  in un film registrato…

    il grosso problema fondamentale è che non ci sono regolamentazioni ne tutele dal punto di vista dei clienti.. in poche parole è qualcosa che favorisce “LORO” e non l’utente…

    a che serve?
    x farti pagare qualcosa che prima era gratis..

    “Per dare la libertĂ  di scegliere ai clienti” è uno sloga pubblicitario con cui viene lanciata la nuova forma di trasmissione digitale via TV..
    qual’è la scelta libera? se pagare per poter cambiar canale durante la pubblicitĂ  o no.. sono sicuro che si sentiranno tutti + liberi!

  3. Ottimo commento, hai aggiunto molte cose che non avevo detto. Addirittura non sapevo fosse possibile disttivare il TC in tutti i pc.

    Bella li

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